NuoveAlterAzioni

music.all.around.by.kosmo

running_music

Tools

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • Powered by Splinder

Blog Aggregator 3.0 - The Filter
Listed on Blogwise
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Feed XML offerto da BlogItalia.it
ItaliaPuntoNet - La tua pagina iniziale
Song Lyrics

Counters

07/03/2007

MITJA

Chi è Mitja? Mitja è un bambino tedesco di nove anni, quello che vedete nelle immagini tutto sorridente. Un bellissimo bambino biondo, allegro e sociale, "kontaktfreundig" come dicono in Germania. E' felice perché per la prima volta in vita sua può andare in giro da solo in tram; la mamma gli ha dato il permesso di prendere il mezzo da solo di ritorno dal doposcuola, e lui ne è orgogliosissimo.
Mitja, un paio d'ore dopo il suo viaggio in tram era già morto, soffocato in seguito ad un brutale abuso sessuale. Il suo cadavere è stato trovato tre giorni dopo, il 25 febbraio, in un parchetto.
Mitja era felice di prendere il tram da solo per la prima volta e voleva dimostrare ai suoi genitori che ce l'avrebbe fatta senza il loro "controllo". Il suo primo gesto d'indipendenza. Ma sia Mitja sia i genitori non potevano immaginare che l'uomo che si è ritrovato accanto e con il quale ha scherzato e riso, sarebbe stato il suo aguzzino. Un uomo già condannato in passato per molestie sessuali su minori, un riconosciuto pedofilo, a piede libero, uno che non si è mai redento.
postato da: chickasaw alle ore 10:21 | link | commenti (9)
categorie: varie, parole
30/10/2006

Storie di ordinaria follia

Grande classico di Charles Bukoswki - leggendario scrittore e poeta americano scomparso nel 1994 - è Storie di ordinaria follia, la nota raccolta di racconti farciti di tagliente realismo ed ambientati nella suburbia americana. E' a questi scritti che il disegnatore tedesco Matthias Schultheiss si è riferito, esplorando con una serie di fumetti, scaturiti dal suo pennino adeguatamente promiscuo ed impietoso, il volto loser e miserevole degli Stati Uniti descritti dall'esplicito Buk. A questo proposito la Coniglio Editore finalmente ha raggruppato in un volume la serie Storie di ordinaria follia - Erezioni Eiaculazioni Esibizioni. Prodotta nel 1982 da Schultheiss, fu tradotta in italiano a metà anni '90 quando fu pubblicata a puntate sulla rivista Blue, mensile di comics erotici sempre della Coniglio.

Il tratteggio underground e la maniacale ricerca del dettaglio di Schultheiss s'avvicinano all'arte del grande disegnatore Robert Crumb, fautore anch'esso di una fortunata serie di albi ispirati dagli scritti di Bukoswki. Non è un
caso che questi disegnatori (ed altri ancora) si siano interessati allo scrittore: a prescindere dall’innegabile fascino della sua liricità corrosiva, è risaputo che Buk amava disegnare estemporanee e deliziose vignette su ogni pezzo di carta che gli capitava tra le mani...  Albo da collezione.

postato da: chickasaw alle ore 13:05 | link | commenti (21)
categorie: varie, parole, libri
25/10/2006

iNDiEBARRADiO


Passione e spontaneità, niente di più semplice sul podcast della trasmissione iNDiEBARRADiO programma in onda su Radio Tandem di Bolzano a cura di  Rivo e Lor15, già curatori del blog Indiebar. Novità musicali del panorama indie e alternative, storie e biografie, e una folta playlist giusta giusta per i cultori più esigenti. Siate curiosi, diventeranno vostri amici.
postato da: chickasaw alle ore 09:53 | link | commenti (2)
categorie: varie, musica, mp3
26/11/2005



Chi ha paura del lupo?
Aver paura dei lupi equivale ad aver paura di noi stessi...

Quando qualcuno mi chiede qual'è il mio animale preferito, senza pensarci subito rispondo: il lupo. Subisco una grande fascinazione per questo  predatore, secondo me il re delle foreste europee... è uno splendido animale. E' più forte di me, sento d'avere un legame ancestrale con questa creatura, come se in una vita passata avessi avuto la possibilità di conoscerlo da vicino. Potessi avere un cane - se avessi una casa in campagna con del terreno - sarebbe proprio un cane lupo. Seguendo questa mia affinità, ho letto innumerevoli libri e visto molti documentari dedicati a questo affascinante animale, e il termine "lupesco" spesso lo affibbio ad artisti che adoro: per esempio Nick Cave (il lupo australiano), Blixa Bargeld (degli Einsturzende Neubauten, il lupo tedesco), Leonard Cohen (il lupo americano), eccetera... In poche parole, un uomo per piacermi veramente deve aver un lupo mannaro in sé, giacché provo una forte attrazione, intellettuale e non, per i "lupi alpha", i solitari, gli indipendenti, i notturni...
Non ridete di me :) e non pensate che l'argomento sia così futile. Il lupo fa parte della nostro Dna culturale più di qualsiasi altro animale. Pensateci bene, in fondo, in ognuno di noi c'è un lupo che ulula. E poi ne parlo per un motivo preciso.

Il lupo è un animale da sempre condannato senza appello, sulla base di leggende e racconti - basti pensare al lupo cattivo delle favole Cappuccetto Rosso, I Tre porcellini, Pierino e il lupo, e poi il lupo mannaro, i lupi falemici delle praterie americane o delle steppe siberiane, e chi più ne ha ne metta. Ma nonostante il terrore nei confronti di questa specie animale, gli animalisti e le associazioni ambientaliste interessate alla salvaguardia del lupo - che negli anni '70 in Europa era ridotto a poche centinaia di esemplari - sono riusciti con il tempo ad ottenere lo statuto di "specie faunistica assolutamente protetta", sancito nella Convenzione di Berna nel 1979, un trattato per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi. Ma le cose forse ora cambieranno. E' notizia recente: il governo svizzero è intenzionato a declassare il grado di protezione del lupo, ovvero far in maniera che nella Convenzione di Berna il lupo venga inserito nella categoria "specie faunistica protetta" (la stessa fascia in cui è inserita la lince), estromettendolo dalla categoria "assolutamente protetta". Questo perché secondo il Governo svizzero il lupo si sta riproducendo e diffondendo rapidamente sul territorio (!). In Svizzera sono stati osservati undici esemplari di lupo a partire dal 1995, arrivati perlopiù dall'Italia. Nel corso di questo decennio sei di questi esemplari sono stati abbattuti, ma soltanto tre nel rispetto della convenzione. I lupi che "risiedono" tuttora sul territorio elvetico sono stimati fra tre e sei esemplari. Oggi, grazie alla "protezione assoluta" della convenzione di Berna, per poter essere abbattuto un lupo deve avere ucciso almeno 35 animali domestici nel giro di quattro mesi o 25 altri animali in un mese. Ma nonostante ciò il governo svizzero ritiene che il declassamento sia la soluzione ideale per calmare gli animi dei contadini ed allevatori di bestiame che vedono nel lupo un pericolo sempre più massiccio per le loro greggi. A ben vedere, secondo il punto di vista degli allevatori il lupo è un problema reale ed oneroso, come si è dimostrato recentemente. Ma il declassamento avrebbe come risultato una "licenza d'uccidere" il predatore che ha attaccato il bestiame. Quanto ci vorrà a questo punto per estinguere il lupo dal territorio svizzero? Un'estate? Tutto quello che posso dire  è che il governo svizzero è impazzito, ottembrato dalle rimostranze della potente lobby agricola elvetica. Basterebbero delle forme di protezione del bestiame ad hoc, più tecnologiche, e poi perché ammazzare, perché questo "dente per dente"? Perché non addormentarli, i lupi, e traferirli in zone monitorate da guardie forestali? L'antica paura dei lupi è tornata fra noi, dimostrando così che l'essere umano per proteggersi non sa altro che uccidere, mentre basterebbe un po' d'intelligenza per aggirare il pericolo, senza danni per entrambe le parti.
La Svizzera presenterà la sua proposta a Strasburgo ad un incontro della Convenzione di Berna martedì prossimo (29 novembre). Dovesse essere accolta, o perlomeno messa in discussione, questo progetto aprirà la strada ad una campagna europea per lo sterminio del predatore, intaccando così le speranze di veder ritornare popolazioni vitali di lupi nelle nostre regioni e nel resto dell'Europa. Intaccare lo statuto di “protezione assoluta” del lupo, potrebbe inoltre portare al declassamento di altre specie "assolutamente protette", come l’orso, per esempio… La questione resta aperta, vi terrò informati sugli sviluppi. Comunque sia è una questione che mi da tanti motivi di riflessione. Altri paesi la pensano come la Svizzera, ma (per fortuna!) non l'Italia, leader della conservazione di questa specie, difatti se il lupo è potuto tornare nella Mitteleuropa è proprio grazie al lavoro di conservazione della specie nei parchi degli  Abbruzzi, del Trentino e del Piemonte (attualmente in Italia se ne contano più di 700 esemplari).

E' un lungo post, lo so, ma c'è un motivo. Mi piacerebbe che questo post raccogliesse un vostro messaggio dedicato al lupo. Una canzone, una poesia, un link, un'immagine, informazioni, favole, tradizioni della vostra zona, insomma tutto quello che questo animale vi suscita. M'interessa perché sono convinta che ognuno ha qualcosa da dire sull'argomento. Tirate fuori il lupo (e la lupa) che è in voi...

Il lupo in Svizzera
www.wwf.ch
www.wwf.it

Il lupo in Italia
www.wwf.it
www.regione.piemonte.it
www.italia-doc-italia.it
www.provincia.torino.it
postato da: chickasaw alle ore 10:55 | link | commenti (42)
categorie: varie