Chi è Mitja? Mitja è un bambino tedesco di nove anni, quello che vedete nelle immagini tutto sorridente. Un bellissimo bambino biondo, allegro e sociale, "kontaktfreundig" come dicono in Germania. E' felice perché per la prima volta in vita sua può andare in giro da solo in tram; la mamma gli ha dato il permesso di prendere il mezzo da solo di ritorno dal doposcuola, e lui ne è orgogliosissimo.
Mitja, un paio d'ore dopo il suo viaggio in tram era già morto, soffocato in seguito ad un brutale abuso sessuale. Il suo cadavere è stato trovato tre giorni dopo, il 25 febbraio, in un parchetto.
Mitja era felice di prendere il tram da solo per la prima volta e voleva dimostrare ai suoi genitori che ce l'avrebbe fatta senza il loro "controllo". Il suo primo gesto d'indipendenza. Ma sia Mitja sia i genitori non potevano immaginare che l'uomo che si è ritrovato accanto e con il quale ha scherzato e riso, sarebbe stato il suo aguzzino. Un uomo già condannato in passato per molestie sessuali su minori, un riconosciuto pedofilo, a piede libero, uno che non si è mai redento. Uno che - dopo avergli offerto una torta in una pasticceria - si è portato il piccolo Mitja in casa ed ha sfogato i suoi schifosi istinti perversi. Poi l'ha scaricato dietro ad un cespuglio in un piccolo giardinetto vicino all'abitazione.
L'uomo - grazie al filmato della telecamera di sorveglianza del tram - è stato riconosciuto dagli inquirenti, e sentitosi braccato dalla caccia serrata della polizia, dopo vari giorni di latitanza ha tentato il suicidio, guarda caso buttandosi sotto un tram. Ora si trova in un ospedale di Leipzig, con prognosi riservata e controllato a vista. A Leipzig sono in tanti che vorrebbero averlo tra le mani. E non solo a Leipzig. Nella sua abitazione sono state trovate alcune ossa di piccole dimensioni, resti che fan presumere che ci siano state altre vittime, ma la polizia mantiene l'assoluto riserbo.
Il piccolo Mitja - che nelle immagini tratte dalla telecamera di sorveglianza del tram lo si vede ridente e spensierato - non poteva sapere che l'uomo nero, per una maledetta casualità, si era seduto accanto a lui, proprio accanto a lui.
Sono sgomenta. Ogni volta che vedo quelle immagini sulla tele tedesca mi viene un groppo in gola.