Grande classico di Charles Bukoswki - leggendario scrittore e poeta americano scomparso nel 1994 - è Storie di ordinaria follia, la nota raccolta di racconti farciti di tagliente realismo ed ambientati nella suburbia americana. E' a questi scritti che il disegnatore tedesco Matthias Schultheiss si è riferito, esplorando con una serie di fumetti, scaturiti dal suo pennino adeguatamente promiscuo ed impietoso, il volto loser e miserevole degli Stati Uniti descritti dall'esplicito Buk. A questo proposito la Coniglio Editore finalmente ha raggruppato in un volume la serie Storie di ordinaria follia - Erezioni Eiaculazioni Esibizioni. Prodotta nel 1982 da Schultheiss, fu tradotta in italiano a metà anni '90 quando fu pubblicata a puntate sulla rivista Blue, mensile di comics erotici sempre della Coniglio.
Il tratteggio underground e la maniacale ricerca del dettaglio di Schultheiss s'avvicinano all'arte del grande disegnatore Robert Crumb, fautore anch'esso di una fortunata serie di albi ispirati dagli scritti di Bukoswki. Non è un caso che questi disegnatori (ed altri ancora) si siano interessati allo scrittore: a prescindere dall’innegabile fascino della sua liricità corrosiva, è risaputo che Buk amava disegnare estemporanee e deliziose vignette su ogni pezzo di carta che gli capitava tra le mani... Albo da collezione.
Passione e spontaneità, niente di più semplice sul podcast della trasmissione iNDiEBARRADiO programma in onda su Radio Tandem di Bolzano a cura di Rivo e Lor15, già curatori del blog Indiebar. Novità musicali del panorama indie e alternative, storie e biografie, e una folta playlist giusta giusta per i cultori più esigenti. Siate curiosi, diventeranno vostri amici.
Quando free jazz ed elettronica s’incontrarono per la prima volta, probabilmente nessuno osava pensare che un giorno l'inedito connubio avrebbe portato ad una vera e propria evoluzione della specie. Il gallese Tom Jenkinson/Squarepusher, non è più una rivelazione da molto tempo, ma più questo passa, più la sua fama si avvicina al gotha dei Mostri Sacri, e non solo dell'elettronica. Sono trascorsi due anni e mezzo dall'acclamato Ultravisitor, dieci dalla sua prima apparizione per la Warp Records, e quello che possiamo constatare è il percorso limpido, la costante evoluzione tutta da ammirare che si manifesta disco dopo disco.
Hello Everything è l’album che tutti s’aspettavano, il bilanciamento tra gli elementi primari che costruiscono la sua musica, sperimentazione, emozione, divertimento e interiorità, sviluppati con sfumature sempre più delicate. Parlando di generi musicali l'elemento che emerge con rilevante naturalezza è il jazz, o forse è meglio dire la fusion. Tom Jenkinson è allo stesso tempo virtuoso bassista e compositore di musica elettronica, il suo idolo è Jaco Pastorius e tra le sue influenze dichiarate troviamo Wayne Shorter ed Herbie Hancock. Non mancano le incursioni di drum'n'bass tirata come nell'iperbolica The Modern Bass Guitar, o i temi di classica contemporanea - cito Vacuum Garden, oppure ancora le atmosfere elettrotrip della stupenda Welcome In Europa. Ad un attento ascolto ci accorgiamo pure che il basso a sei corde assume un peso specifico crescente e determinante per la dinamica dei brani, anche quando in apparenza sembra assente. E' invece presentissimo in Theme From Sprite che è un agile omaggio alla fusion pura, e in Bubble Life, altra perla dove spicca un vero e proprio assolo.
Questo disco impressiona, e non poco. Musica concreta, Mr. TJ ci riconquista ancora una volta con il suo tocco sempre più sublime e sensibile. Consistente il piacere di ascoltare quest’estro creativo di gran spessore, che affonda radici nel passato per risplendere nel presente.
Se siete interessati a tutta la produzione attuale di Squarepusher non vi resta che recarvi sul negozio virtuale della Warp dove potrete acquistare i due brani non inclusi nel disco, Hanningfield Window (sample) e Exciton.