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24/10/2005

All I need to know I learned from Spock



Oggi ci sono, ma dietro la porta del mio ufficio...
postato da: chickasaw alle ore 11:57 | link | commenti (13)
categorie: varie
14/10/2005

Old-school



Non guardo mai Mtv ed amenità simili, però la cara vecchia radio fa ancora parte della mia vita quotidiana, è così da una vita. Sarò old-school, ma non riesco fare differentemente, guardare i videoclip dopo un po' m'annoia, eppoi li considero fuorvianti: sostanzialmente a me interessa la musica, e non essere distratta da immagini di supporto, quindi per me la radio resta tuttora il sistema più pratico, e a volte anche il più divertente, per saper cosa c'è in giro.
E' l'era degli mp3, del download, della musica su internet, iPodding e così via, ma la musica ascoltata con il computer o le cuffie non mi convince. Una questione di "suono". Resto ancorata al mio stereo Technics, io... e così la radio (Rete Tre/RSI) riempie le mie mattinate.
Ammetto di avere un debole per certe canzoni, certi brani che quando vengono trasmessi mi mettono simpatia. Roba sputtanata da charts. Roba per cui molti storcerebbero il naso. Vi sottopongo quindi la mia radio-scaletta di questi ultimi mesi. Di alcuni di questi brani ho l'album, di altri neanche per sogno, ma non è questo l'importante, queste sono semplicemente le mie radio-songs, e gli voglio bene. Mi piacerebbe sapere le vostre...

Audio Bullys - I'm In Love
50 Cent Ft. Mobb Deep - Outta Control
Robbie Williams - Tripping
Alicia Keys - Unbreakable (unplugged)
Sinead O'Connor - Throw Down Your Arms
Amadou & Mariam - La Realité
Katie Melua - Nine Million Bicycles
Kanye West Ft. Jamie Foxx - Golddigger
Franz Ferdinand - Do You Want To
La Crus - Mondo sii buono
postato da: chickasaw alle ore 12:02 | link | commenti (22)
categorie: musica
13/10/2005



Gang Of Four - Return The Gift (V2)

Andiamo con ordine. Dopo la reunion in concerto avvenuto ad inizio anno, il leggendario quartetto post-punk britannico Gang Of Four pubblica questo doppio lavoro, Return the Gift, album che contiene rinnovate registrazioni di brani provenienti da Entertainment! (1979), Solid Gold (1981) e Songs Of The Free (1982). In poche parole, è un album di best of con brani “vecchi” rinterpretati e rielaborati dai ritrovati Gang Of Four. Perché metto le virgolette a “vecchi”? Perché questo è il classico caso di una band estremamente influente, progenitrice di quelle sonorità ora alla base di un certo punk-rock-wave molto in voga oggi - e non sto a citarvi i nomi.

Il primo Cd vede la band - ossia Jon King, Andy Gill, Dave Allen e Hugo Burnham - che incide insieme per la prima volta da vent’anni. Tempo che non ha scalfito l’energia e l’autorevolezza di questi terroristi del suono e delle ritmiche. E’ incontestabile: su ogni brano di questo dischetto (brani “vecchi” tra virgolette) decine di band emergenti ci costruirebbero un disco intero acclamato come the next big thing.
Ma non solo: il secondo Cd porta dodici brani remixati da gente come Yeah Yeah Yeahs, Ladytron, The Rakes, The Dandy Warhols, Hot Hot Heat, The Rakes e altri, sudditi che sanciscono con gran gusto e devozione la sovranità di questo gruppo, e come dargli torto? Il nervoso, sincopato e lancinante sound dei Gang Of Four è adatto per quei momenti in cui si ha bisogno di carburare e poi sgommare via... fatevi questo bel regalo.
postato da: chickasaw alle ore 20:05 | link | commenti (2)
categorie: musica



Echo & The Bunnymen - Siberia (Cooking Vinyl)

Formatisi a Liverpool nel 1978, gli Echo & The Bunnymen sono una delle band new wave britanniche più popolari degli anni Ottanta: il loro pop psichedelico e malinconico ha avuto una grossa influenza sulla musica a venire. Un gruppo culto quindi, oggi citatissimo nelle ascendenze di band come Franz Ferdinand, Interpol e compagnia bella.
Secondo il frontman Ian McCulloch questa nuova pubblicazione, dal raggelante titolo Siberia, sarebbe la condensazione di tutto ciò che ha reso fulgida la stella di questa band durante la luminosa carriera durata circa 26 anni. McCulloch stesso definisce quest’uscita come la loro migliore in assoluto, opinione condivisa dal produttore Hugh Jones.

Alfieri di quel sound anni ’80 che ancora miete vittime tra gli ascoltatori, gli E&B qui snocciolano undici brani con un’invidiabile nonchalance: vibrazioni ispiratissime in apertura del Cd nella poppeggiante Stormy Weather, struggimenti agrodolci in All Because Of You Days, atmosfere malinconiche e brumose in In the Margins, chitarre davvero intriganti in Make Us Blind, e poi toccanti e nostalgiche le ballate come Everyhthing Kill You o Scissors In The Sand… ma l’apice si raggiunge con la title track, un pezzo che farà rizzare i peli ad ogni ascoltatore esigente sulla qualità del suono e sullo stile timbrati Echo & The Bunnymen.
Grande canzone, grandi voce e musica, tutto concorre a rendere questo brano quello che sancisce un gran ritorno. Forse non ne avevamo bisogno, ma a cose fatte non ci resta che gioirne.

postato da: chickasaw alle ore 19:45 | link | commenti (3)
categorie: musica